|
 |
|
Sopra: l'interno della Libreria Piccolomini, con il ciclo di affreschi dedicato alla vita di Papa Pio II realizato dal Pinturicchio. A destra il quadro con l'augurale arcobaleno e, sotto, l'arrivo di Pio II ad Ancona, dove aveva dato appuntamento ai Principi
italiani per organizzare la Crociata contro i Turchi. |
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
Denominatore comune delle immagini è, oltre alla vivacità
cromatica e al sofisticato costrutto architettonico, la presenza dell'ambiente naturale volto a sottolineare il rapporto uomo-natura da sempre al centro delle teorie rinascimentali. Una curiosità: nella prima immagine
raffigurante la partenza di Enea per il Concilio di Basilea del 1432, è raffigurato l'arcobaleno. Inusuale presenza nel repertorio pittorico e metafora dell'arrivo di una nuova situazione, l'arcobaleno era dunque di
buon auspicio per il percorso intrapreso. E in effetti il viaggio che lo attendeva, avrebbe realmente segnato per il futuro papa, una svolta. Degno di nota, infine, è il soffitto della Libreria raffigurante temi mitologici. Accanto alla decorazione a grottesche caratterizzata da elementi vegetali, appaiono figure
allegoriche che sottolineano il tema del divenire ovvero l'alternanza tra la Vita e la Morte. |
|
|
 |
 |
 |
|
Ereditati dalla biblioteca dello zio, il giovane nipote collocò i preziosi volumi nel suo palazzo romano e solo nel 1492 decise di
trasferire l'intera collezione a Siena. Allestita nella vecchia sagrestia del Duomo, la Libreria Piccolomini - questo il nome della nuova biblioteca - fu impreziosita da un importante ciclo pittorico (costato oltre mille ducati) commissionato al
Pinturicchio; al giovane Raffaello, suo collaboratore, si devono però le intuizioni più moderne dell'intera raffigurazione |
|
|
|
In realtà la Libreria non nacque come luogo di lettura. Attraverso il ciclo di affreschi con le
Storie Pio II, si intendeva
celebrare la figura del papa; non luogo di studio dunque, bensì manifestazione pubblica della conoscenza e del sapere di uno tra i maggiori umanisti del tempo. Alla preziosa biblioteca si accede dalla navata sinistra del Duomo attraverso un sontuoso ingresso marmoreo. |
|
|
 |
 |
|
Sulle pareti erano collocate le librerie lignee impreziosite da pannelli a intarsio opera
dell'artista senese Antonio Barili. Danneggiate dall'umidità nel corso dei secoli, alcune delle preziose tarsie furono acquistate dal marchese Chigi ed è oggi possibile ammirarle all'interno della Collegiata di San
Quirico d'Orcia. Le librerie ospitavano manoscritti del papa oltre a numerose opere acquistate in giro per il mondo e sono attualmente sostituite da vetrine che espongono i libri corali del Duomo. Ma ciò che
sorprende è l'apparato pittorico; alle pareti sono dieci grandi scene attraverso la cui lettura è possibile ricostruire gli spostamenti e dunque, la vita del pontefice.
Le immagini sono distribuite su tre delle quattro pareti (fa eccezione quella della finestra) e la loro lettura deve avvenire da destra verso sinistra analogamente al
percorso del sole. Alle prime quattro scene raffiguranti il giovane Enea al servizio del Concilio di Basilea, ne fanno seguito due che evidenziano il ruolo di intermediazione che egli svolse tra papa e imperatore.
Concludono il ciclo le immagini relative ai momenti salienti del suo pontificato, dall'elezione a papa all'arrivo ad Ancona, città nella quale alla vigilia di una importante crociata, il papa morirà. |
|