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INTRODUZIONE Vi è un
aspetto inedito del territorio pientino che presenta interessanti curiosità e permette di conoscere meglio la storia della comunità; quello del suo rapporto con l'acqua. La posizione collinare e la
distanza da fiumi di significativa portata hanno caratterizzato fortemente il modo di organizzare e gestire a Pienza questa fondamentale risorsa. Forse le cose sarebbero andate un po' diversamente, almeno
dal 1500 in poi, se Pio II, fedele ai precetti albertiani per la città ideale, fosse riuscito a completare il progetto della diga sull'Orcia a Bagno Vignoni; il fondovalle sarebbe oggi occupato
da un placido lago con tanto di barchette e ristoranti di pesce... Ma credo che nessuno abbia mai più pensato che un lago "a tutta vallata" potesse essere una valida alternativa alla splendida
Val d'Orcia. Così la popolazione ha continuato a risolvere il problema idrico seguendo altre strade, ottimizzando le risorse esistenti e cercando altre soluzioni tecniche. L'idea di questa "ricerca",
che illustra aspetti connessi con la raccolta e la distribuzione di acque, è nata nella primavera del 1997, quando un buon numero di volontari pientini decise di riportare alla luce la fonte di
Porciano e di prendersi cura dell' area della Pieve di Corsignano. . |
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Il "viaggio" avrà inizio da quella zona, proprio dove si insediarono, fin dalla preistoria, i primi gruppi dei futuri abitanti
della città di Pio II. Sotto il costone est della collina su cui poggia Pienza, a circa 800 metri dal centro storico, troviamo infatti un ambiente particolarmente suggestivo dal punto di vista
paesaggistico e molto interessante dal lato storico e archeologico. Esso offre numerosi spunti per approfondire e conoscere alcuni particolari della storia del territorio circostante che fanno da degna
cornice al successivo sviluppo Rinascimentale ed alle vicende a noi più vicine. L'elemento comune che lega le costruzioni dell'area della Pieve e quelle del centro storico è la pietra arenaria, dal
colore caldo e facilmente lavorabile, con cui sono state realizzate l'antica chiesa, le fonti, il fondo della vecchia strada medievale, le grotte del Romitorio, ed in cui sono stati scavati i pozzi e le
cisterne del centro e sono stati costruiti tutti i principali monumenti della nostra cittadina. E proprio il colore del tufo farà da cornice alla storia dei "luoghi dell'acqua" di
Pienza ed alle descrizioni delle affascinanti strutture che hanno raccolto, incanalato, conservato e reso disponibile per secoli il prezioso liquido. Completa lo scritto una guida alla visita dei luoghi
descritti nei singoli capitoli, rendendolo uno strumento per muoversi nel territorio pientino |
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I principali testi per conoscere Pienza e i suoi tesori culturali. |
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