PIENZA, I LUOGHI DELL'ACQUA

Dalle fonti della Pieve di Corsignano alla Bonifica della Val d'Orcia

 

E' uscito il 7 dicembre 2002, per i tipi della Editrice Le Balze di Montepulciano, il libro di Umberto Bindi sulla storia delle risorse idriche della città di Pio II. Qui sotto la copertina e l'introduzione al testo. Il volume è acquistabile in tutte le librerie e cartolerie di Pienza (Euro 10,00)

PRESENTAZIONE
 7 DICEMBRE 2002  - ORE 17.30
Sala convegni comunale

INTRODUZIONE
Vi è un aspetto inedito del territorio pientino che  presenta interessanti curiosità e permette di conoscere meglio la storia della comunità; quello del suo rapporto con l'acqua. La posizione collinare e la distanza da fiumi di significativa portata hanno caratterizzato fortemente il modo di organizzare e gestire a Pienza questa fondamentale risorsa. Forse le cose sarebbero andate un po' diversamente, almeno dal 1500 in poi, se Pio II, fedele ai precetti albertiani per la  città ideale,  fosse riuscito a completare il progetto della diga sull'Orcia a Bagno Vignoni; il fondovalle sarebbe oggi occupato da un  placido lago con tanto di barchette e ristoranti di pesce...
Ma credo che nessuno abbia mai  più pensato che un lago "a tutta vallata" potesse essere una valida alternativa alla splendida Val d'Orcia. Così la popolazione ha continuato a  risolvere il problema idrico seguendo altre strade, ottimizzando le risorse esistenti e cercando altre soluzioni tecniche. L'idea di questa "ricerca", che illustra  aspetti connessi con la raccolta e la distribuzione di acque, è nata nella primavera del 1997, quando un buon numero di volontari pientini decise di riportare alla luce la fonte di Porciano e di prendersi cura dell' area della Pieve di Corsignano. .

Il "viaggio" avrà inizio da quella zona, proprio dove si insediarono, fin dalla preistoria, i primi gruppi dei futuri abitanti della città di Pio II.
Sotto il costone est della collina su cui poggia Pienza, a circa 800 metri dal centro storico, troviamo infatti un ambiente particolarmente suggestivo dal punto di vista paesaggistico e molto interessante dal lato storico e archeologico. Esso offre numerosi spunti per approfondire e conoscere alcuni particolari della storia del territorio circostante che fanno da degna cornice al successivo sviluppo Rinascimentale ed alle vicende a noi più vicine.
L'elemento comune che lega le costruzioni dell'area della Pieve e quelle del centro storico è la pietra arenaria, dal colore caldo e facilmente lavorabile, con cui sono state realizzate l'antica chiesa, le fonti, il fondo della vecchia strada medievale, le grotte del Romitorio, ed in cui sono stati scavati i pozzi e le cisterne del centro e sono stati  costruiti tutti i principali monumenti della nostra cittadina.  
E proprio il colore del tufo farà  da cornice alla storia dei "luoghi dell'acqua" di Pienza ed alle descrizioni delle affascinanti strutture che hanno raccolto, incanalato, conservato e reso disponibile per secoli il prezioso liquido.
Completa lo scritto una guida alla visita dei luoghi descritti nei singoli capitoli, rendendolo uno strumento per muoversi nel territorio pientino

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