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Dai secoli passati (erano celebri anche nel Settecento) i porchettai pientini hanno proseguito l'usanza di cuocere il maiale al forno e di
venderlo al taglio, seguendo una ricetta, con regole precise, che consente di ottenere un prodotto eccezionalmente saporito, tenero, croccante. Dalla tradizione contadina anche la produzione di insaccati; "fare il
maiale" ossia comprare un intero suino da trattare secondo le regole dell'arte salumiera, è ancora una pratica seguita da molti nuclei familiari. Molti i laboratori artigianali che ottengono salami, capocollo,
prosciutti, finocchione, salsicce, fegatelli e pancette, acquistabili in alcuni negozi specializzati. Per gli amanti dei prodotti particolari è possibile trovare a Pienza anche l'anguilla marinata; fritta e conservata
nell'aceto, con peperoncino e spezie aromatiche, costituisce una vera e propria prelibatezza.Da non dimenticare i dolci pientini, che nei "forni" locali sono preparati con grande cura. Si raccomanda il
"SERPE" ed ancora i "RICCIARELLI di Pienza", entrambi ottenuti con la pasta di mandorle e, sotto le feste natalizie, il "PANPEPATO", panforte artigianale a cui viene aggiunto il pepe. Molte specialità pientine possono essere consumate nei ristoranti tipici e nelle feste popolari, come la Festa di Primavera organizzata dalla Polisportiva a maggio e la Festa dell'Unità (Agosto). |
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