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La curiosa relazione che lega un Papa vissuto in età rinascimentale ad un Centro di Arte
Contemporanea. Il Palazzo Piccolomini di Siena fu costruito tra il 1460 e il 1495 per Caterina Piccolomini, sorella
di Papa Pio II; da ciò deriva la denominazione "delle Papesse". Il progetto del Palazzo fu affidato a Bernardo Gambarelli da Settignano, meglio noto come il Rossellino. Allievo dell'architetto Leon
Battista Alberti, il Rossellino aveva intrapreso da circa un anno un prestigioso incarico per il Pontefice: la progettazione ex-novo di una città, Pienza. Il carattere rinascimentale del Palazzo senese,
che si sviluppa su tre piani, è confermato all'esterno dall'impiego del rivestimento a bugnato al pianterreno e dalla presenza di bifore ai piani superiori, elementi che ricordano i palazzi fiorentini dello
stesso periodo. A partire dal 1884, però, il Palazzo divenne sede della Banca d'Italia e l'adeguamento dell'edificio alla nuova funzione determinò pesanti modifiche all'originario impianto architettonico.
A questo periodo risalgono gli affreschi in stile neorinascimentale che decorano, ancora oggi, le pareti del piano nobile. Dal novembre 1998 al giugno del 2008 il Palazzo ha ospitato il Centro di Arte Contemporanea di Siena, che aveva come principale obiettivo la promozione dell'arte contemporanea tramite la presentazione di mostre, incontri ed eventi in grado di fare il punto sul
panorama artistico italiano e internazionale. Dal giugno 2008 il Centro Arte Contemporanea Palazzo delle Papesse ha trovato collocazione nel complesso museale del Santa Maria della Scala, assumendo il
nome di S.M.S. Contemporanea. |