Come si fà l' Olio Extra Vergine d' Oliva Le olive
raccolte tra Ottobre/Dicembre dagli ulivi vengono poi trasportate al Frantoio e lavorate entro e non oltre le 8 ore , con il metodo della spremitura Semi-Integrale, inoltre senza l'aggiunta di acqua calda (estratto a
freddo), in modo da garantire un'olio extravergine d'oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici (Reg. CE 1019-2002).
Il Ciclo di Lavorazione si divide ini 6 fasi essenziali : Le olive raccolte con mezzi meccanici o a mano vengono
inserite nelle "Pinze " per essere pesate e registrate in appositi registri di lavorazione e riversi nella "TRAMOIA", spazio libero di alluminio, da qui un nastro trasportatore li riversa in una LAVATRICE che
provvede alla eliminazione di eventuali residui terrieri, polverosi, foglie ecc... il lavaggio avviene con acqua potabile pulita e corrente. Frangitura
- Terminata la prima fase, le stesse olive lavate vengono trasportate automaticamente da un nastro portatore, in un Frangitore a martelli, la sua funzione consiste nel sbriciolare le olive e il suo nocciolo, si ottiene così la cosiddetta "
pasta di olive" a volte seguita da un profumo intenso e piacevole che circoscrive tutto il frantoio, questa cosiddetta " pasta " viene depositata automaticamente e racchiusa ermeticamente in vasche di
acciaio inox 18/10 per alimenti, dalla capienza di 6 quintali ciascuna, terminata questa fase si passa così alla fase di Gramolatura. Gramolatura
- essa consiste nella mescolazione dolce e continua della pasta di olive per un determinato e preciso tempo che viene determinato dall'esperienza del frantoiano e dal tipo di cultivar. Questa processo si deve svolgere in maniera perfetta , in quanto la corretta gramolatura favorisce uniformità delle gocce di olio indispensabile per l'altra fase di lavorazione e la resa in olio.SI ricorda che comunque in questa fase la temperatura non deve superare i
27°C se si vuole ottenere un l'Olio Estratto a Freddo, o comunque se si vuole lasciare inalterate le caratteristice organolettiche è se si vuole un Olio ricco di Polifenoli determinati come a
zione Antiossidanti.
A questo punto si passa alla Separazione. Separazione
- L'olio d'oliva e l'acqua vegetazione, vengono fatte filtrare nei Separatori Centrifughi, e con lo stesso principio della Centrifugazione, separa ulteriormente l'olio dalle impurità e sedimenti di olive frante e come la foto qui accanto sottolinea, fuoriesce in tutta la sua bellezza e viene poi inserito nei contenitori di acciao inox.
Stoccaggio
- L'ultima fase di lavorazione si svolge mettendo l'olio d'oliva in diversi contenitori di acciaio inox 18/10 in base alla sua acidità oleico, vengono sistemati in stanze buie e fresche lontano da fonti di calore e luce, è sottoposto ai consueti controlli. Dopo la decantazione rigorosamente naturale, l'olio viene imbottigliato e commercializzato.
OLIO EXTRA VERGINE MONACI L'oro Italiano dal cuore delle Olive Monaci sin dal 1922 seleziona i migliori Oli ITALIANI ottenuti da SOLE Olive ITALIANE di qualità seguendo personalmente tutte le fasi della
lavorazione cosi che il prodotto conserva presso che intatte tutte le proprietà organolettiche. Ottenuto SOLO da Olive ITALIANE coltivate e raccolte in ITALIA l'Olio Extra Vergine di Oliva Monaci è il frutto di attente
selezioni, perché solo il meglio arrivi in bottiglia. L'azienda si fregia anche del marchio di Garanzia di Qualità Monaci.
PRODOTTO ITALIANO Secondo la normativa vigente, si può definire "prodotto italiano" un olio il cui frutto è all'origine coltivato, trasformato e imbottigliato in Italia.Ne consegue che per essere certi che si tratti di "prodotto italiano", sull'etichetta va indicato esplicitamente il codice D.O.R. (Denominazione di Origine Regionale) e la seguente dicitura: "Olio estratto in Italia da olive coltivate in Italia". L'utilizzo del codice D.O.R., nel ns. caso SI 033, comporta l'impiego di un apposito registro sul quale specificare il processo di produzione, dalla quantità di olive macinate (carico dell'olio) all'imbottigliamento e vendita presso gli esercenti (scarico dell'olio). Ciò consente la tracciabilità del prodotto e di conseguenza la sicurezza della bontà del prodotto finito. A garanzia di ciò, le aziende che utilizzano il codice D.O.R., sono periodicamente sottoposte a controlli da parte dell'Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualita'. Il nostro suggerimento, quindi, è quello di leggere attentamente l'etichetta, poiché esistono oli cui la provenienza del frutto non è italiana così come la produzione, ma soltanto la commercializzazione. E' buona norma, altresì, non dare importanza al solo prezzo: un olio con caratteristiche organolettiche eccellenti, non può avere un prezzo basso Prodotto Italiano e Olio Estratto in Italia da Olive Coltivate in Italia Tutto ciò grazie al Regolamento (CE) 182 del 6 marzo 2009, che modifica il Regolamento (CE) 1019/2002, in tutti i paesi della Comunità Europea, l'obbligo di indicare in etichetta l'origine delle olive impiegate per la produzione dell'olio vergine ed extravergine di oliva.Il che significa che sull'etichetta del vero Olio Italiano, dovranno essere riportate (obbligatoriamente) le scritte come per esempio "olive coltivate in Italia; ottenuto da olive italiane", "100 % da olive italiane"; Prodotto Italiano mentre per i miscugli di provenienza diversa sarà specificato se si tratta di "miscele di oli di oliva comunitari", "miscele di oli di oliva non comunitari" o di "miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari ".Finalmente un provvedimento doveroso per il Made in Italy, che tutela anche i consumatori, come già accennato in Italia circa il 75% di olio imbottigliato destinato alla grande distribuizione è miscelato, spesso senza nessuna informazione sul tipo di miscela di oli e olive, ma sopratutto l'origine dei paesi coltivatori. Quindi le aziende confezionatrici di tali prodotti devono munirsi del previsto riconoscimento, con identificazione alfanumerica obbligatorio, indicante la sigla della provincia dove lo stabilimento è ubicato e un numero progressivo attribuito secondo l'ordine cronologico di concessione del codice e il Registro Carico-Scarico, anch'esso divenuto obbligatorio ed essenziale, nel quale verranno annotati, per ogni tipo di olio in entrata e in uscita, i movimenti e le rispettive provenienze e destinazioni, lo stesso oggi avviene online è i controlli sono pià veloci è sicuri in quanto i dati si trasmettono da subito al SIAN a disposizione quindi degli enti. Il nostro Olio quindi ai sensi del predetto regolamento ha ottenuto il riconoscimento e la seguente identificazione alfanumerica: Codice di Identificazione – SI033 un'altra certificazione obbligatoria per riconoscere il vero Olio Italiano da miscele con altri oli stranieri.
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