FRAMMENTI D'AFRICA
GENTI DELL'ETIOPIA DEL SUD

       
       Scriveva Kapuscinski, noto fotoreporter polacco: "L'Africa è un continente troppo grande per poterlo descrivere. È un oceano, un pianeta a sé stante, un cosmo vario e ricchissimo."

       Di questo universo così multiforme ho voluto cogliere solo alcuni aspetti, certo non esaustivi, ma sicuramente tra i più significativi e emozionanti della mia esperienza: l'orgoglio tribale e la fierezza, le tradizioni, la bellezza, il culto del corpo e le sue decorazioni, la luce e la gioia dei bambini e il contatto con terra e natura.

       Limitate ad una ristretta zona dell'Etiopia del Sud, le mie immagini intendono fornire solo una delle possibili interpretazioni di un mondo che per molti versi rimane incomprensibile ai nostri occhi. 

       Un mondo antico, regolato dai cicli delle stagioni e della luna, in cui anche un semplice albero possiede ancora una sacralità da noi dimenticata. Qui la vita scorre lenta, spesso difficile, spesso al limite della sopravvivenza, ma ricca di dignità e di consapevolezza.

       Un mondo fatto anche di occhi, occhi intensi, in grado di guardarti dentro, al di là di ogni apparenza, di ogni formalismo e di ogni convenzione: a questi occhi non si mente, perché loro non mentono.

       Per capire l'Africa, bisogna spogliarsi da ogni sovrastruttura e affrontare una dimensione più primitiva, più vera: diventa un viaggio dentro sé stessi.

       In questa mostra ho voluto lasciare a colori solo la sezione dedicata ai bambini Surma, per riprodurre nel modo più fedele possibile l'impatto cromatico dei disegni che decorano la loro pelle.