STORIA POSTALE DI PIENZA

La cittā di Pienza,sede vescovile e di Vicariato, ha   avuto un   suo   importante  movimento di posta, trovandosi tra l'altro, tra Montepulciano e    la Strada Regia   Postale   (attuale SS.   2 Cassia). Documenti attestano la presenza di un "servizio diretto di procaccia" nel 1808 verso Siena; nel 1950 passa dalla Direzione Postale di Arezzo a quella senese e "l'Uffizio Comunitativo" di Pienza č retto da un unico impiegato che "fa piego in  bolgetta chiusa tutti i giorni, paga ogni sei mesi, ha bolli senza registri e corrisponde con gli Uffizi di San Quirico e Montepulciano".Dopo l'unitā d'Italia viene aperto a Pienza un Ufficio Postale di II classe con il numero 1718 a cui, nel 1914 viene aggregato il nuovo ufficio di Monticchiello  (in precedenza la comunitā monticchiellese veniva servita da un "Portalettere Rurale"). Successivamente viene aperto anche il servizio telegrafico (vedi foto) che resterā sempre attivo fino ai giorni nostri.

Il quadro di Aleardo Paolucci (pittore pientino) dal quale č stato tratto il francobollo.

Una cartolina realizzata in onore del francobollo.

Il francobollo, ancora in lire, emesso nel 1996.

L'annullo e il francobollo di Pienza patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 1997.

La cartolina dell'Unesco.

I due timbri di annullo nel giorno dell'emissione.

La locandina, trasformata in cartolina, dell'esibizione di Benvenuto Franci (nativo di Pienza) all'Arena di Verona  nel 1932.

Ufficio Postale di Pienza con apparecchio telegrafico - 1932

Timbro di annullo datato 1855

Il biglietto della Lotteria Europea del 2000 riporta anche la foto del Duomo di Pienza.

Il chiudilettere emesso per sostenere le famiglie degli uomini  richiamati alle armi, 5 Centesimi di Lire.